Osteoporosi

COS’È

osteoporosi_1L’osteoporosi è una condizione di alterata fisiologia dell’osso. L’osso è un tessuto dinamico, dove i processi di demolizione e di ricostruzione si bilanciano continuamente per mantenere una elasticità indispensabile per assorbire gli urti e le tensioni a cui viene quotidianamente sottoposto. Questo processo di rimodellamento osseo è governato dal paratormone (un ormone secreto dalle paratiroidi) e dalla vitamina D (notoriamente sensibile all’azione dei raggi solari), ed è condizionato dalla quantità di calcio presente nel nostro sangue. Con il passare degli anni, in quei soggetti che fisiologicamente (donne) o per influenza di fattori esterni (terapie, diete incongrue, cattiva alimentazione, scarsa esposizione al sole) hanno una progressiva carenza di uno di tre elementi sopraelencati, si determina un impoverimento dell’osso che, per mantenere la sua forma, diventa maggiormente rarefatto e, di conseguenza, più debole. Questo processo che inizialmente si definisce “osteopenia”, se non curato, con il passare degli anni diventa “osteoporosi”.

Non è una malattia, in quanto non ha delle caratteristiche che possono minacciare in qualche modo la vita, ma questa carenza progressiva di matrice di supporto e di calcio rende l’osso sempre più fragile, esponendolo al rischio di rompersi (frattura). L’osteoporosi, con il suo carico di rischi per la statica del nostro corpo e per la stabilità del sistema scheletrico, acquista sempre più importanza coinvolgendo un numero sempre maggiore di donne.

COME SI MANIFESTA

Come riconoscere i primi sintomi dell’osteoporosi? La sua definizione di “epidemia silenziosa” ben rende l’idea di che cosa significhi questa condizione che, senza sintomi percepibili, mina la struttura delle ossa, rendendole più fragili, meno elastiche e meno resistenti, definendo con il termine “ossa di vetro” i segmenti osteoporotici. Infatti l’osteoporosi esordisce spesso direttamente con una frattura, il più delle volte a carico della colonna vertebrale (“crollo” della vertebra) o del femore.

COME DIAGNOSTICARLA

osteoporosi_2Oggi l’esame che consente di porre diagnosi di osteopenia e osteoporosi è solo la MOC (mineralometria ossea computerizzata), un esame che consente di valutare la densità dell’osso o con i raggi X o con gli ultrasuoni. Accanto ad esso, un esame radiografico della colonna vertebrale consente di valutare lo stato dei segmenti che la compongono (le vertebre) per consentirci, oltre ad un completamento diagnostico, anche di identificare i casi in cui la terapia specifica sia prescrivibile a carico del SSN. A questi seguono alcuni esami del sangue specifici per verificare il livello di calcio e fosforo nel sangue ed il funzionamento delle paratiroidi.

COME COMBATTERLA

Per combattere l’osteoporosi, la prevenzione è la prima azione da porre in essere. Attraverso una moderata, ma costante attività fisica, una dieta ricca di calcio e la frequente esposizione al sole.

TERAPIE

osteoporosi_3Gli obiettivi del trattamento dell’osteoporosi sono di prevenire le fratture, di diminuire il dolore quando presente e di mantenere la funzionalità. I farmaci sono usati per minimizzare l’ulteriore perdita ossea. Il rischio di fratture è ridotto da misure non farmacologiche compreso il mantenimento di un adeguato peso corporeo, l’aumento del camminare e altri esercizi di carico, l’assunzione minima di alcol e caffeina e la diminuzione del fumo. Le donne dovrebbero consumare almeno 1000 g di calcio elementare nella loro dieta giornaliera ma se una forte storia di osteoporosi è presente o se l’osteoporosi è già stata diagnosticata, l’apporto totale di calcio dovrebbe essere di 1500g. tipicamente un piccolo supporto di vitamina D è raccomandato. Per gli uomini si consiglia 1-1,5g di calcio al giorno e si può aumentare fino a 3g al giorno. Le donne inoltre dovrebbero prendere in considerazione la terapia ormonale sostitutiva con estrogeni con o senza profestinici in aggiunta al calcio.

È opportuno quindi mettere in atto una terapia che si può definire “di confine” fra prevenzione e cura, e cioè i supplementi di calcio e vitamina D. Accanto a questa particolare terapia per osteoporosi, si può ricorrere ai cosiddetti bifosfonati, sostanze che sono in grado di stimolare la formazione di un osso forte ed elastico, con una matrice proteica consistente e con una quantità di calcio sufficiente a rendere le ossa stabili ed in grado di sopportare il carico cui, quotidianamente, sono sottoposte. Numerosi studi hanno sfatato il luogo comune che la fangoterapia sia dannosa, dimostrando che non solo la fangobalneoterapia delle terme di Abano e Montegrotto è indicata nei soggetti affetti da osteoporosi, ma è addirittura indicata per migliorare la composizione e la robustezza dell’osso. Un ciclo di cure balneotermali, sia che venga prescritto per la terapia dell’artrosi e dei disturbi articolari, sia che venga prescritto come cura per l’osteoporosi, svolge un’azione terapeutica combinata con un innegabile vantaggio per il cittadino.



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