Infiammazione

COS’È

 infiammazione_1È un processo che avviene all’interno del nostro organismo ogni qual volta un’azione lesiva danneggia le sue barriere di difesa naturali. Se, ad esempio, si inciampa e, cadendo, si urta un sasso con un ginocchio, probabilmente il rivestimento più esterno, la cute, si lacera. Questo provoca una reazione dell’organismo tesa a riparare il più presto possibile il danno ed impedire che esso rappresenti troppo a lungo una possibile porta di ingresso per agenti patogeni. Si tratta di un meccanismo positivo di difesa che l’organismo mette in campo e che si caratterizza con i 4 sintomi classici: calore, rossore, gonfiore e dolore.

INFIAMMAZIONE ACUTA E CRONICA

Questa importante distinzione prende in considerazione la durata del processo infiammatorio e condiziona l’esito. Dal momento che la causa del processo potenzialmente dannoso si deve esaurire nel breve volgere di minuti, l’infiammazione non dovrebbe avere una durata superiore a qualche giorno, con una variabilità temporale che è dettata esclusivamente dall’entità del trauma e del danno che ne consegue. Tuttavia, all’interno del nostro organismo esistono delle condizioni che possono prolungare l’evento nocivo che è alla base dell’infiammazione e prolungare il processo stesso all’infinito, con periodi di intervallo libero e riacutizzazioni. Nell’artrosi, per esempio, l’irregolarità delle superfici articolari, dovuta spesso ad errori di movimento o di postura, provoca costantemente una infiammazione, potremmo dire “di base”. Quando l’articolazione colpita è sottoposta ad uno sforzo ulteriore, o ad un impegno particolare, l’infiammazione si riacutizza ed il dolore diventa insopportabile.

Il dolore è uno dei quattro sintomi dell’infiammazione, presente praticamente sempre. Esso è dovuto alla liberazione, nella sede dell’infiammazione, di sostanze che definiamo “algogene”, che provocano cioè dolore, proprio in conseguenza dell’infiammazione.

COSA FARE

infiammazione_2Nell’infiammazione acuta spesso, se l’entità del trauma non è eccessiva, è sufficiente tenere immobilizzata la parte per qualche giorno, applicando eventualmente un prodotto antinfiammatorio localmente ed evitando che la zona colpita possa diventare una porta di ingresso per i germi. Ovviamente la durata del riposo sarà proporzionale al trauma e potrà richiedere successivamente un periodo di riabilitazione. Diverso è il discorso i casi di infiammazione cronica, nei confronti dei quali è impossibile intervenire rimuovendo la noxa patogena (cioè la causa dell’infiammazione) e, pertanto, occorre procedere con terapie atte a ripristinare la corretta funzione dell’articolazione, esercitando, contemporaneamente, un’azione antinfiammatoria ed antidolorifica. Ovviamente tutto questo è possibile con la fisiokinesiterapia, le terapie fisiche e, nei momenti di riacutizzazione, i farmaci.

CURE TERMALI

infiammazione_3Nelle forme di infiammazione acuta le cure fangobalneoterapiche non trovano indicazione, nelle forme di infiammazione cronica, ovviamente non in fase di riacutizzazione, le cure nelle terme di Abano e Montegrotto sono particolarmente indicate per la loro efficacia antiflogistica che si protrae anche successivamente al periodo dei quindici giorni di cura. Questo consente di ridurre la frequenza delle terapia farmacologica, ed esercita una azione coadiuvante nei trattamenti fisiokinesiterapici. Estremamente importante è però la scelta di un ambiente termale che consenta di utilizzare un fango con caratteristiche note e con azione antinfiammatoria certa, come appunto quello delle terme di Abano e Montegrotto.



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