Artrosi

Clicca sul video per avere maggiori informazioni su questa patologia. Scopri cosa possono fare le cure termali per l’artrosi, le soluzioni per prevenire un progressivo peggioramento delle condizioni di salute in chi ne soffre.

COME SORGE

Anche se l’invecchiamento delle articolazioni ne comporta una progressiva usura, l’osteoartrosi non è un evento inevitabile e non costituisce il prezzo da pagare della vecchiaia. Infatti, le moderne teorie sulla genesi di questa patologia ci riconducono a considerare estremamente importante la postura e, di conseguenza, l’uso improprio delle articolazioni. Se ad esempio per sollevare un peso da terra, siamo soliti piegare il busto e non le ginocchia, la pressione esercitata sui dischi intervertebrali, una specie di cuscinetto fra le vertebre, secondo linee di forza che non sono quelle naturali per cui l’articolazione è stata pensata, li rovinerà irrimediabilmente. Una volta che questo ammortizzatore naturale è venuto meno, le ossa sfregano l’una contro l’altra e si consumano. Soprattutto, però, si consumano le cartilagini che rivestono le ossa stesse e questo determina la comparsa dell’osteoartosi.

artrosi_1Le ossa non dolgono perché non hanno terminazioni nervose proprie, che sono invece presenti nella cartilagine, nei legamenti e nelle capsule articolari e che, in caso di infiammazione determinata dall’usura possono dolere anche notevolmente.

Un’altra componente del dolore articolare è poi la “contrattura muscolare antalgica”, un termine abbastanza complesso che indica quell’irrigidimento dei muscoli che consentono il movimento del segmento osseo. Un esempio ne è il cosiddetto “colpo della strega”, quel dolore improvviso ed invalidante che colpisce la schiena nel punto in cui si congiunge con il bacino, dovuto ad uno sforzo brusco o ad un improvviso colpo di freddo, che si determina sicuramente in una colonna che abbia già un problema di artrosi, ma in gran parte è dovuto all’irrigidimento ed alla contrattura dei muscoli lombari che, per un ancestrale meccanismo di difesa, tentano così di bloccare la colonna lombare, onde impedirne qualsiasi movimento.

CURA 

artrosi_2Non esiste una cura, ma va evitato il progressivo peggioramento attraverso la prevenzione, il trattamento della sintomatologia e della riabilitazione. La prevenzione si basa sul concetto che l’articolazione debba lavorare sempre in modo corretto (congruo), in modo tale che le superfici articolari delle ossa possano scivolare l’una rispetto all’altra e garantire la lubrificazione delle cartilagini articolari e una usura fisiologica e progressiva. Tutto questo si ottiene con un atteggiamento posturalmente corretto sia al lavoro che in macchina, e con una attività fisica moderata, ma costante. L’esercizio mantiene sane le cartilagini, le escursioni del movimento e sviluppa le capacità dei muscoli e dei tendini di ammortizzare le sollecitazioni. Eserccizi giornalieri di stretching risultano essere estremamente importanti. Se la vita sedentaria è dannosa per le articolazioni che progressivamente si “disabituano” a lavorare, altrettanto o più dannosa è una attività sportiva troppo intensa o agonistica. Ancora un controllo costante del peso, evitando il grasso superfluo, consente alle articolazioni di lavorare in condizioni ottimali riducendo il rischio di usura. Le considerazioni principali da fare sulla terapia riguardano lo stadio e l’ampiezza delle modificazione tissutali, il numero delle articolazioni coinvolte, il ciclo di comparsa del dolore, la cause del dolore e lo stile di vita del paziente. Non c’è evidenza che i FANS largamente usati abbiano alcun beneficio a lungo termine sull’artrosi. Quando ogni terapia per l’artrosi di tipo conservativo non ha dato risultati, va presa in considerazione l’esecuzione di un intervento chirurgico. In fase preventiva è importante il soggiorno in ambiente termale per uno (o più) periodi di sette giorni, sfruttando le caratteristiche proprie del fango e del bagno termale ed in particolare quelle antinfiammatorie, può costituire una base di partenza per un corretto percorso di prevenzione.

OSTEOARTROSI

Artropatia con alterazione della cartilagine ialina caratterizzata da perdita della cartilagine articolare e ipertrofia dell’osso, con produzione di osteofiti. È estremamente diffusa all’età di 70 anni. Vengono colpiti entrambi i sessi con la stessa frequenza, ma l’esordio è più precoce nel maschio. L’osteoartrosi primaria generalizzata coinvolge le articolazioni interfalangee distali e prossimali,la prima articolazione carpo-metacarpale, i dischi intervertebrali e le apofisi articolari vertebrali della colonna nei tratti cervicale e lombare, l’anca, il ginocchio. L’osteoartrosi secondaria sembra risultare da condizioni che cambiano il microambiente dei condrociti. Queste includono anomalie articolari congenite, anomalie genetiche, malattie infettive, metaboliche, endocrine e neurologiche, i traumi a carico della cartilagine ialina o dei tessuti circostanti. Le proprietà fisiche dell’osso , l’osso diventa più rigido con diminuita elasticità e si verificano microfratture, seguite da formazioni di callo, ulteriori rigidità e ulteriori microfratture.

Ultimo aggiornamento: 02 maggio 2011

FANGOBALNEOTERAPIA

artrosi_3Un prodotto termale con caratteristiche ben definite ed ineccepibili, per quello che riguarda la sua validità scientifica, entra a pieno titolo in tutte le fasi del processo di trattamento dell’artrosi. Ecco come approfittare al meglio dei benefici offerti dai fanghi per artrosi.

• Prevenzione: quando un soggiorno in ambiente termale accompagnato da trattamenti fangobalneoterapici antinfiammatori consente un intervento precoce, non farmacologico e quindi povero di effetti collaterali, volto alla prevenzione di complicanze e peggioramento del fenomeno a carico delle articolazioni. In questo senso il fango di Abano e Montegrotto ha delle caratteristiche antiflogistiche che lo rendono unico.

• Processi artrosici più avanzati: evitando i periodi di riacutizzazione dell’infiammazione, nel quale le cure sono controindicate, il trattamento idrochinesiterapico, ad esempio, migliora il metabolismo del muscolo e dell’osso e li fortifica, riducendo tutta quella componente dolorifica legata alla contrattura muscolare. Infine, anche la riabilitazione nelle piscine termali unisce il vantaggio di una ginnastica in acqua, all’effetto antinfiammatorio dell’acqua termale di Abano e Montegrotto.

FARMACI

Le terapie farmacologiche e i numerosi schemi proposti (schema a gradini, intermittente, a basso dosaggio costante) mantengono inalterata la loro validità. Occorre però ricordare che i farmaci antinfiammatori hanno tutti, sia pure in modo diverso, un effetto dannoso sull’apparato gastroenterico e cardiocircolatorio. Il loro uso, perciò deve essere circoscritto a situazioni di particolare gravità ed il loro uso riservato alla prescrizione del medico. Effettuare dodici fanghi e dodici bagni, ad esempio, riduce sensibilmente il ricorso alle terapie farmacologiche, allungando il periodo di benessere fra una riacutizzazione e l’altra e riducendo sensibilmente il dolore articolare.

SBALZI CLIMATICI

Differenti studi e ricerche, ultima in ordine di tempo, quella degli scienziati del Centro Reumatologico Strusberg di Cordoba, hanno accertato che la fibromialgia è correlata con bassa temperatura e alta pressione atmosferica, l’artrite reumatoide con bassa temperatura, alta pressione ed elevata umidità, mentre l’osteoartrosi è influenzata da freddo e umidità. Il motivo di questi sintomi non è ancora del tutto chiaro, tuttavia sembra che un ruolo rilevante lo giochi la pressione atmosferica che si modifica prima del cambiamento di tempo (aumenta prima del tempo buono e diminuisce prima della pioggia). Si può però affermare con certezza che il clima e le differenze stagionali non determinano l’insorgenza di malattie reumatiche.



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