Lombalgia

Scopriamo qualcosa di più sulla lombalgia: le cause e le possibili cure per il “mal di schiena”.

IL MAL DI SCHIENA

COS’È

lombalgia_1Più che di mal di schiena in generale, sarebbe opportuno parlare di dolore alla colonna vertebrale, indicando con questo una sintomatologia dolorosa che colpisce quello che possiamo definire l’asse portante del nostro corpo e che, per diversi motivi, risente delle attività quotidiane sino a “dar segno di sé” e lo fa appunto con il dolore.
Cerchiamo quindi di vedere quali sono le caratteristiche anatomiche della colonna vertebrale. Questa è una struttura osteoarticolare complessa, costituita da una serie di elementi ossei “di sostegno” che sono le vertebre, unite fra di loro da un insieme di legamenti e di muscoli e separate l’una dall’altra per l’interposizione di dischi fibrocartilaginei. È suddivisa in tre parti fondamentali, dalla base del collo ai glutei, che definiamo colonna cervicale, dorsale e lombare. Ha la caratteristica di essere una struttura elastica per permetterci  di eseguire alcuni movimenti ed alcuni piegamenti. Tuttavia, proprio in virtù di questa elasticità, basta una torsione sbagliata per scatenare un effetto doloroso sulla colonna e sui muscoli e i legamenti che tengono unite le vertebre.

LOMBALGIA

lombalgia_2Nella maggioranza dei casi potremmo sostituire il termine “mal di schiena” con il termine “lombalgia” e potremmo essere quasi certi di non sbagliare. Infatti, il più delle volte il dolore interessa la parte bassa della schiena, la colonna lombare e lombo-sacrale. In questi casi il dolore è sordo, non ben definito in termini di distribuzione, con irradiazione ai glutei, alla coscia posteriore e giù sino al polpaccio ed al piede. Può essere bilaterale o, più frequentemente, monolaterale. Il dolore inizia spesso in modo subdolo, con una specie di irrigidimento ed una difficoltà progressiva nel movimento. È importante, in questi casi, distinguere fra forme acute, quando il dolore regredisce spontaneamente tra la terza e la quarta settimana, forme subacute, con una durata inferiore alle 12 settimane, o croniche, quando dura più di 12 settimane con frequenti episodi ricorrenti. Infine, c’è il mal di schiena ad insorgenza drammatica ed improvvisa, comunemente è conosciuto  come “colpo della strega”, una lombalgia o dorsalgia acuta, a seconda se il dolore interessa la componente alta del torace o le prime vertebre lombari.

CAUSE

Una sola è la causa del mal di schiena: lo stile di vita. Il modo in cui dormiamo, lavoriamo da seduti o in piedi, e compiamo tutti quegli sforzi che caratterizzano ogni giorno la nostra vita, determina un aumento o una diminuzione del carico sulla colonna vertebrale. In questi casi, come abbiamo detto prima, si possono determinare distorsioni e distrazioni delle strutture muscolari che possono causare il mal di schiena. Anche la postura, è un fattore di rischio per il mal di schiena.

ESAMI SPECIFICI

La diagnosi è prevalentemente clinica e solo in una percentuale minima è necessario fare degli esami. Dopo un’accurata visita ed un’approfondita anamnesi, se non ci sono precedenti significativi, come un trauma recente, un notevole dimagrimento, una sofferenza nevritica associata ad un deficit di sensibilità e di movimento, oppure una storia di un precedente tumore, allora non e’ necessario sottoporre il paziente a radiografie, tac o risonanza magnetica. Un’anamnesi accurata potrà raccontarci quali sollecitazioni eccessive o quali attività hanno determinato il mal di schiena.

CURE

lombalgia_3La terapia deve essere sia sintomatica che causale.
Nella fase acuta bisogna eliminare il dolore, per evitare che il paziente si immobilizzi. I farmaci antalgici, in questa fase, sono sicuramente meglio di quelli antinfiammatori. Evitare il riposo prolungato a letto e, superata la fase acuta, si devono comprendere meglio le cause del mal di schiena, per affrontarle con una ulteriore terapia. Possono essere utili, in questa fase, l’agopuntura, le manipolazioni, i massaggi, l’osteopatia, gli ultrasuoni, tutti nel momento della fase acuta, per evitare che il dolore diventi cronico.

PREVENZIONE

lombalgia_4La cosa migliore è imparare a rispettare la nostra schiena, attraverso un adeguato stile di vita, con una buona alternanza di posizioni, un corretto movimento, una vita attiva, e non trascurare mai di fare una camminata di circa mezz’ora al giorno con scarpe comode. Utilizzare quindi bene la propria schiena, trovando quel buon compromesso tra movimento e postura. Utili, poi, possono essere, man mano che passano gli anni, dei cicli di cure fangobalneotermali, purché in ambiente adeguato e per una durata minima di dodici sedute di fanghi e bagni.



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