Dolore Cronico

COS’È

Il dolore è un importante segnale di allarme che il nostro cervello riceve dalla periferia o da qualche organo interno e che serve ad indicare una condizione di pericolo o potenzialmente dannosa per l’organismo. Per fare un esempio, accostando un dito ad una fiamma si percepisce una sensazione dolorosa che stimola un riflesso che allontana il dito. Se così non fosse, il dito potrebbe bruciarsi fino a consumarsi.

TIPI DI DOLORE

dolore-cronico_1Molte sono le classificazioni tentate per comprenderli meglio o le scale per misurarne l’intensità. Dividendo in due grandi categorie, si può parlare di

•Dolore utile: il segnale fondamentale per la conservazione del singolo e della specie;

•Dolore inutile: quello che accompagna molte malattie, come ad esempio i tumori, e che non ha una finalità, ma è solo un sintomo che deve essere combattuto.

ORIGINE DEL DOLORE

•Dolore somatico e viscerale;

•Dolore neuropatico, quello che si origina dal nervo stesso, per una specie di cortocircuito, come quando un filo elettrico perde la sua guaina isolante.

FARMACI ANTIDOLORIFICI

dolore-cronico_2La terapia del dolore cronico è sicuramente una delle terapie più complesse. Essa infatti risente delle caratteristiche individuali del soggetto cui, in ogni caso, spetta la decisione ultima sull’uso dei farmaci. Se quindi si decide di farsi prescrivere e, quindi, di assumere un antidolorifico è opportuno assumerlo al più presto alla comparsa del dolore. Infatti, il trascorrere del tempo potrebbe vanificare l’efficacia del farmaco costringendoci ad aumentare le dosi. Un altro problema che spesso si presenta è appunto quello delle dosi. A volte il paziente è tentato ad assumere mezza dose del farmaco, ma non bisogna dimenticare che questa potrebbe non essere efficace. Se il gesto è motivato dalla ricerca della dose minima efficace è un tentativo che si può fare, ma non si deve dimenticare che è un esperimento e come tale potrebbe non portare ai risultati sperati.

CURE TERMALI

dolore-cronico_3Nella maggior parte dei dolori cronici alla base del sintomo dolore c’è una infiammazione. È il caso, ad esempio, dei dolori articolari e dei dolori reumatici, che originano dalle terminazioni nervose di cui è ricca la cartilagine che riveste le superfici a contatto delle articolazioni. Quando queste terminazioni percepiscono una infiammazione circostante, inviano il loro segnale doloroso che talvolta può degenerare in un dolore neuropatico cronico. Una prima azione delle cure termali è una azione antinfiammatoria, come ovviamente quella accertata con numerosi lavori scientifici nelle acque e nei fanghi degli stabilimenti di Abano e Montegrotto, che ha come riflesso indiretto la diminuzione del dolore. Esiste poi una componente interna del nostro organismo, le cosiddette endorfine, che rappresenta un vero e proprio analgesico naturale. La loro produzione (e quindi i loro effetti) risulta essere potenziata dall’azione delle sostanze contenute nei fanghi e nell’acqua di Abano e Montegrotto. Queste endorfine, sino ad oggi considerate esclusivamente molecole antistress, potrebbero avere una importante azione antidolorifica in aggiunta all’azione antinfiammatoria. Infine, lo sfruttamento della idrochinesiterapia nelle acque termali di queste località, attraverso un processo di riabilitazione della muscolatura contribuisce a ridurre il dolore dovuto, ad esempio, alla fibromialgia. Un ultimo dato, estremamente confortante, riguarda il mantenimento del benessere anche dopo il termine del ciclo di cura, tanto più a lungo quando si rispetta la durata dei quindici giorni di soggiorno termale.



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